www.ofena.abruzzo.it

 

 

Ofena e l'alta valle del fiume Tirino

 

 

La scheda imbrattata

home05.gif

 


 Nell'elezione amministrativa del 1883, mentre si faceva lo scrutinio delle schede, venne fuori dall'urna una scheda imbrattata da escrementi umani, lo  scandalo fù enorme e il prete Don Giovanni Andrea Dell'Orso che era un grande letterato, scrisse dei versi satirici che ben presto furono messi in musica e  cantati a Ofena e in tutta la provincia. Il testo è stato riprodotto così come è stato ritrovato in un vecchio documento degli inizi novecento.

 

Gli elettori di qualunque Comune

son divisi in un doppio partito

spesso caso un gruppo è salito

ed a quell'altro è toccato andar giù.

 

Questo caso è potente in Ofena

che da quei desiosi in quest'anno

palesato il dolore e l'affanno

tra un lurido fatto o vi fù.

 

Fu trovata una scheda nell'urna

imbrattata d'umano scremento

tal ribrezzo ed orrore ne sento

che tacere all'insulto non so.

 

Veramente è peggiore di un porco

chi quell'atto nefando ha commesso

insozzava per prima se stesso

chi con quella il sedere nettò.

 

Imbrattare quella carta e posarla

dentro l'urna in quell'atto solenne

come in testa a quel porco gli venne

si comprende e purtroppo si sa.

 

Fare un'orda si volle al consenso

nominata da gran maggioranza

da chi vide mancar la speranza

dell'intrigo che presto fallì.

 

Ma quel porco sappiatelo bene

in Ofena non ebbe i natali

ma parecchi di quegli animali

son gli esotici porci di quì.

 

Qualche complice senza decoro

nemico del patrio consesso

con quel porco fù visto nel cesso

dunque l'onta è venuta da lì.

 

Son dispetti di gente di merda

e di porci di razza straniera

che ingrassati e portati alla fiera

brutta fine ciascuno poi fà.

 

Chi porcate ne fa d'ogni sorta

nella faccia non ebbe rossore

alla Patria, alla stima, all'onore

è straniero chi la insulta così.

 

Aiutiamo le nostre istituzioni a difendere, tutelare e valorizzare il nostro patrimonio naturalistico