Il Gran Sasso è una vera e propria catena montuosa e si sviluppa
in direzione nord-ovest/sud-est come un grande arco. A circa metà, ad occidente,
la catena si presenta con due allineamenti paralleli dei quali, quello rivolto
a nord è il più imponente. Quello settentrionale
si presenta in ordine dal Monte Corvo, Pizzo Intermesoli, Corno Grande,
Corno Piccolo,
Monte Aquila, poi continua verso oriente con i Monti Brancastello, Prena,
Camicia, Tremoggia, Siella e S.Vito. Con il Monte Camicia si interrompe
l'andamento ovest-est della catena principale che qui piega decisamente
verso sud, questo monte è molto vicino al mare Adriatico da cui dista
in linea d'aria ben pochi chilometri. In sequenza, a meridione, troviamo
Monte S.Franco, Monte Ienca, Pizzo Cefalone, Monte Scindarella, Monte Portella
ed ha fine con la modesta altura del Monte Bolza. Tra la prima e la seconda
catena si interpongono, nel settore occidentale, conche di origine glaciale:
la valle del Venacquaro e la conca di Campo Pericoli dominata dalle vette
più importanti del gruppo. Il grande blocco ospita tra i due corni
il ghiacciaio del Calderone, un' autentica meraviglia circondata da
un'impressionante cornice di vette aguzze che dominano più a est la grande
depressione di Campo Imperatore posta ad una quota media di 1800
m. La catena, a meridione termina con
il Monte Scindarella, invece il Monte S.Vito che si trova all'estremità
orientale della catena, piega di nuovo verso sud e con il Monte Guardiola,
Monte Fiore, Monte Cappucciata, Monte Scarafano, Monte Picca, Monte Alto
e il Monte di Roccatagliata, va a toccare il limite meridionale, delimitato
dalle Gole di Popoli e dal fiume Pescara. La sponda destra del fiume divide
il Parco del Gran Sasso da quello della Maiella. In base alla sua costituzione
calcarea che permette alle acque di penetrare nella roccia, il Gran Sasso
è povero di corsi d'acqua, ma sono frequenti sorgenti e risorgive che rappresentano
punti di fuoriuscita di un grandissimo bacino acquifero sotterraneo. Le
sorgenti principali sono quelle che danno origine al fiume Pescara, del
Ruzzo, del Vera e del Vitello d'Oro. La più alta risorgenza dell'intero
Appennino è quella di Fonte Grotte ed è situata a 2080 metri di altezza
sulle pendici del Monte Camicia.
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