www.ofena.abruzzo.it star01_yellow.gif Ofena e l'alta valle del fiume Tirino

 

 

Sua Maestà il Gran Sasso d'Italia / Dal versante aquilano

 

 

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Campo Imperatore

Ex miniera di bauxite

Ghiacciaio del Calderone

Lago Racollo

Canyon dello Scoppaturo

Fonte della Macina

Giardino botanico

La prima neve 2008

Capo di Serra

Fonte Vetica

I laghetti

Piano del Voltigno

Cascata del Vitello D'Oro

Monte Bolza

Il monumento al pastore

Ruderi S.Maria del Monte

Cima Giovanni Paolo II

Monte Prena

Insediamenti pastorali

Stazione Astronomica

Con la neve

Monte Camicia

Lago Passaneta

Vallone d'Angora

Corno Grande

Fossa di Paganica

Lago Pietranzoni

Vallone della Fornaca


Il Gran Sasso è una vera e propria catena montuosa e si sviluppa in direzione nord-ovest/sud-est come un grande arco. A circa metà, ad occidente, la catena si presenta con due allineamenti paralleli dei quali, quello rivolto a nord è il più imponente. Quello settentrionale si presenta in ordine dal Monte Corvo, Pizzo Intermesoli, Corno Grande, Corno Piccolo, Monte Aquila, poi continua verso oriente con i Monti Brancastello, Prena, Camicia, Tremoggia, Siella e S.Vito. Con il Monte Camicia si interrompe l'andamento ovest-est della catena principale che qui piega decisamente verso sud, questo monte è molto vicino al mare Adriatico da cui dista in linea d'aria ben pochi chilometri. In sequenza, a meridione, troviamo Monte S.Franco, Monte Ienca, Pizzo Cefalone, Monte Scindarella, Monte Portella ed ha fine con la modesta altura del Monte Bolza. Tra la prima e la seconda catena si interpongono, nel settore occidentale, conche di origine glaciale: la valle del Venacquaro e la conca di Campo Pericoli dominata dalle vette più importanti del gruppo. Il grande blocco ospita tra i due corni il ghiacciaio del Calderone, un' autentica meraviglia circondata da un'impressionante cornice di vette aguzze che dominano più a est la grande depressione di Campo Imperatore posta ad una quota media di 1800 m. La catena, a meridione termina con il Monte Scindarella, invece il Monte S.Vito che si trova all'estremità orientale della catena, piega di nuovo verso sud e con il Monte Guardiola, Monte Fiore, Monte Cappucciata, Monte Scarafano, Monte Picca, Monte Alto e il Monte di Roccatagliata, va a toccare il limite meridionale, delimitato dalle Gole di Popoli e dal fiume Pescara. La sponda destra del fiume divide il Parco del Gran Sasso da quello della Maiella. In base alla sua costituzione calcarea che permette alle acque di penetrare nella roccia, il Gran Sasso è povero di corsi d'acqua, ma sono frequenti sorgenti e risorgive che rappresentano punti di fuoriuscita di un grandissimo bacino acquifero sotterraneo. Le sorgenti principali sono quelle che danno origine al fiume Pescara, del Ruzzo, del Vera e del Vitello d'Oro. La più alta risorgenza dell'intero Appennino è quella di Fonte Grotte ed è situata a 2080 metri di altezza sulle pendici del Monte Camicia.

circle01_red.gif Difendiamo il Gran Sasso

circle01_red.gif Un set per il cinema

circle01_red.gif Le vette oltre i 2000 metri

circle01_red.gif Numeri utili


Proteggere il Gran Sasso è facile. Per farlo è sufficiente amarlo!